Cerca
Notizie locali
Rubriche
Servizi
sabato 16/02/2019    |   Ultimo aggiornamento ore 21:53    |   Lavora con noi    |  

PSICORMACI E DEPRESSIONE

San Benedetto del Tronto | ”Nel 2001 ho avuto una profonda depressione che ho superato grazie a un calcolato insieme di farmaci  studiato da un gruppo di medici seri e professionisti di grande competenza". Vasco Rossi

di ANTONELLA BAIOCCHI

Conferenza per contrastare il Femminicidio

Navigando sul web, mi è capitato di imbattermi in una dichiarazione di Vasco Rossi esternata su FB (riportata da un giornalista su http://festival.blogosfere.it/post/323019/vasco-rossi-esterna-su- facebook-il-male-di-vivere-i-farmaci-la-canzone-dautore-ligabue-e-il-titolo-dn ) in merito alla depressione che l’ha colpito qualche tempo fa. In questo commento Vasco Rossi   afferma che ”Nel 2001 ho avuto una profonda depressione che ho superato grazie a un calcolato insieme di farmaci  studiato da un gruppo di medici seri e professionisti di grande competenza".  

Consapevole dell’importante impatto ‘educativo’ che le affermazioni dei personaggi pubblici hanno su chi li ascolta, in primis sui loro fan (vedi “Media ed effetto emulazione”, http://www.ilquotidiano.it/articoli/articoli_stampa.cfm?ida=122051 ), mi sento di commentarla. Trovo vergognoso che ancora oggi circoli l’infame concezione che la cura della depressione (e della gran parte delle sofferenze psichiche) possa essere un "sapiente cocktail di farmaci": è un’informazione scorretta, che distorce la realtà di come si debba affrontare questa patologia psichica importante come la depressione, ma senz’altro molto conveniente per le CASE FARMACEUTICHE che continuano ad arricchirsi sulla pelle di chi soffre.

Per prima cosa, bisogna sapere che ad oggi, la percentuale altissima (oltre il 90%) dei disturbi della Psiche (ansia, depressione, attacchi di panico, senso di insoddisfazione perenne,  fobie, ricerca  di sensazioni estreme, ossessioni, compulsioni  e molto altro ancora) è principalmente dovuta dalla mentalità, alla cultura,  della persona: è dovuta cioè alla qualità del pensiero della persona. Rappresentando l’essere umano con la consueta (per chi mi segue da tempo) metafora del computer (quindi formato dal Corpo/hardware e dalla Psiche/software) i sintomi sono prevalentemente conseguenza del software, cioè dei programmi-file inseriti nel Pc (nella persona) dall’ambiente. Software/file col virus causano un funzionamento anomalo (cioè i sintomi) del pc.(cioè della persona) Solo una % bassissima di problemi psichiatrici è dovuta all’Hardware, cioè a conclamati problemi  organici (post traumatici o genetici o a seguito di disfunzioni fisiche): in questi casi è prevalentemente consigliata la terapia psicofarmacologica.

Nella gran parte dei problemi psichici e psichiatrici, invece la radice è nel ‘software’: nei contenuti ‘tossici’ del proprio pensare, che andrebbero individuati e neutralizzati. Per effettuate la ‘bonifica del pensiero’ è ormai scientificamente accertato che bisogna sottoporsi ad una Psicoterapia eventualmente associata allo psicofarmaco, che ha lo scopo prevalete di alleviare la sintomatologia nel frattempo che la psicoterapia sortisce l’effetto! L’orientamento psicoterapico principe per avere risultati soddisfacenti è quello Cognitivo Comportamentale (integrato al bisogno con gli altri orientamenti). Curare una depressione solo (o prevalentemente ) con gli psicofarmaci, senza sottoporsi ad una contemporanea revisione del proprio ‘software’ nella gran parte dei casi equivale a pretendere di sanare una parete umida limitandosi a rinnovare la tinta alle pareti: non si risolve il problema   alla radice ma lo si tampona, rischiando di farlo ingrandire.

Nei casi in cui, come afferma Vasco Rossi, il problema sembra essersi risolto con l’uso del solo psicofarmaco le se sono solitamente due: o non era depressione (ma solo un malessere superficiale, come, ricorrendo alla metafora della muffa, ‘lo è la muffa dovuta al vapore delle pentole sul fuoco’) oppure, se era depressione (cioè un problema profondo) chi esulta degli effetti benefici dello psicofarmaco sta equivocando il momentaneo sollievo dovuto al sintomo ‘semplicemente’ tamponato (dalla‘riverniciata della parete’), con la risoluzione del problema. Quindi, concludendo: la psicoterapia è il trattamento principe per il ‘mal di vivere’ e per la gran parte delle atre problematiche psichiche. Diffidate da chi vi propone solo psicofarmaci.

07/11/2014





        
  



4+3=

Altri articoli di...

Cronaca e Attualità

14/02/2019
Attività di prevenzione antidroga al "Giardino Colucci" : intervento della Guardia di Finanza (segue)
11/02/2019
Unificati i servizi di prevenzione delle dipendenze (segue)
11/02/2019
Borse di studio per studenti delle superiori (segue)
11/02/2019
Auguri a Dea Cappella per i suoi 100 anni (segue)
10/02/2019
Inaugurata la mostra fotografica Frammenti di Storia il 9 febbraio presso la Prefettura di Ascoli (segue)
07/02/2019
Al Palasport "La Pace è servita!": il Meeting della Pace 2019 dell'ACR (segue)
07/02/2019
Senza tregua l'attività di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti della Polizia di Stato (segue)
04/02/2019
Partono dal "neo" gruppo le attività dei reparti territoriali nell'intera provincia (segue)

San Benedetto

14/02/2019
Paola Barbato presenta il libro “Io so chi sei". Conversa con la Scrittrice Eliana Enne. (segue)
14/02/2019
Simone Tempia e Gianluca Marinangeli domenica 17 febbraio per il quarto appuntamento di In Art (segue)
14/02/2019
Marco Candidi per il ciclo I Venerdi dell'Asilo Merlini presenterà il libro "Dal Dio Luna all'Islam" (segue)
13/02/2019
Grande coinvolgimento al terzo incontro di In Art con Fabio Stassi e Javier Girotto in trio (segue)
11/02/2019
Unificati i servizi di prevenzione delle dipendenze (segue)
11/02/2019
Borse di studio per studenti delle superiori (segue)
11/02/2019
Le Frecce Orange volano agli Italiani a suon di record regionale!! (segue)
11/02/2019
Auguri a Dea Cappella per i suoi 100 anni (segue)

Le strade musicali dell'Ebraismo nel compendio cinematografico di David Krakauer

David Krakauer "The Big Picture"

Paolo De Bernardin

Quando il giornalismo diventa ClickBaiting

Quanto è sottile la linea che divide informazione e disinformazione?

Kevin Gjergji


Io e Caino