"Dritto e rovescio". L'inventiva sambenedettese è inesauribile
San Benedetto del Tronto | "Una passeggiata che mi ha riportato alla memoria le mie nonne".
di Sabrina Cava
E’ passeggiando per le viuzze nel cuore della città che ho scoperto come l’inventiva femminile sambenedettese sia inesauribile è piena di colori.
Facendo un giro intorno per Via Gentili sull’angolo con Via Aspromonte, ieri ho scoperto e ne sono rimasta molto colpita, un piccolo tocco di colore che risponde al nome di Dritto e Rovescio.
Attratta dal “circoletto” di signore che sedevano a sferruzzare mi sono avvicinata per capire.
E’ usanza centenaria per le donne sambenedettesi sedere fuori dell’uscio a raccontarsi storie.
Ricordo le mie nonne, poco amanti entrambe di lavori manuali ma molto della lettura ( poi che non si dica che la genetica mente) erano le deputate a leggere, intrattenevano in questo modo le compagne impegnate nei lavori di cucito nei lunghi pomeriggi .
Proprio questo bel ricordo mi ha spinto ad avvicinarmi e chiedere.
Dritto e Rovescio è un piccolo e grazioso negozio di filati, una profusione di colori dalle mille trame e sfumature.
La particolarità però è che la sua proprietaria, la signora Anna Maria Di Meo non è una semplice commerciante, la sua passione trova soddisfazione non solo nel confezionare a mano veri capolavori tra borse, cappelli, accessori di ogni genere anche su commissione, ma nell’ insegnare a chi vuole imparare l’arte del lavoro a maglia e all’uncinetto. Una passione la sua che sta contagiando anche molte bambine desiderose di riscoprire antichi lavori e che frequentano i suoi pomeriggi.
Chiedo allora alla signora Anna come nasce l’idea di questa attività.
“Nasce dalla mia passione per i filati e dal desiderio di diffondere il benessere che dona la loro lavorazione, dalla voglia di condividere l’emozione che trasmette l’armonia dei colori e l’impareggiabile lavorazione tattile”.
E’ un’ inesauribile ricerca di filati pregiati e raffinati la sua, capaci di valorizzare ogni capo.
Provo allora a chiedere ad alcune signore che stanno lavorando con lei cosa le ha portate a dedicarsi a questa attività, all’aperto d’estate e all’interno del negozio d’inverno.
“ Volevamo scoprire e riscoprire la gratificazione che si prova quando si lavora con ferri pregiati, erano le stesse sensazioni che provavano le nostre mamme e nonne. Il lavoro a maglia è una passione che spesso si pratica in solitaria, in questo modo invece possiamo condividere il nostro entusiasmo e confrontarci in armonia”.
Ci sono cose che ancora riescono ad entusiasmarmi e stupirmi…Brave signore.
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04/07/2014
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