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"Per un centrosinistra credibile e trasparente": l'Ulivo si presenta

Sant'Elpidio a Mare | Belletti: "Un grande laboratorio politico"; Clementi: "Offrire una credibilità diversa dalla destra"; Alessandrini: "Il treno di Martinelli ha vagoni già fermi, tutti i suoi assessori sono scesi"

di Pierpaolo Pierleoni

La presentazione della lista Ulivo: da sinistra Norberto Clementi, Alessandro Mezzanotte, Franco Belletti, Fabiano Alessandrini

Si è presentata questa mattina alla stampa la lista dell'Ulivo, chiamata ad un ruolo da protagonista nella corsa alla carica di sindaco di Sant'Elpidio a Mare di Alessandro Mezzanotte. Uno schieramento unico, per Margherita, Ds e Repubblicani Europei, che dovrà dare un contributo decisivo. Non si fanno pronostici, ma se si calcola il 37% ottenuto dall'Ulivo alle Politiche 2006 ed il 32% raggiunto dalla somma di Ds e Margherita alla comunali 2004, è chiaro che ci si aspetti un risultato fondamentale. "Mettiamo l'asticella sulla quota degli ultimi risultati ottenuti - dice Alessandro Mezzanotte, il 37% sarebbe un risultato straordinario".

Un Mezzanotte che per l'occasione lascia parlare i coordinatori di lista, e interviene solo per sottolineare come  "Quella dell'Ulivo è un'unità reale, ormai consolidata da anni. Abbiamo sempre parlato la stessa lingua, anche quando ci siamo trovati tra le forze di minoranza. L'armonia non è mai mancata".

Una lista presentata in primis da Franco Belletti, coordinatore comunale dei Ds, da quando Mezzanotte ha scelto di autosospendersi, nei giorni scorsi, dall'incarico di segretario della Quercia. "Quando ci siamo presentati insieme siamo sempre stati premiati dagli elettori. La gente chiede la semplificazione della politica, meno frammentazione. Inoltre questo è un grande laboratorio politico, anche Civitanova Marche seguendo il nostro esempio schiererà il partito unico. Da noi il Partito Democratico esiste già da anni e lavora in armonia. Abbiamo creato una lista fatta di esperienza, competenza, ma anche rinnovamento, una squadra giovane e coesa, con un'importante quota di donne, molta società civile, diverse professionalità".

Norberto Clementi, coordinatore provinciale della Margherita, rimarca un particolare: "Abbiamo il compito di presentare una credibilità diversa da quella vista negli ultimi tre anni. La credibilità di una destra con un candidato che si è dimostrato non all'altezza di servire la sua città e di tenere unita la coalizione. Un Sindaco che non ha dato stabilità alla coalizione, che è sempre stato assente agli incontri più importanti per la costituzione della nuova provincia di Fermo, che non ha mai coinvolto la minoranza. Sant'Elpidio è l'unico posto cui una società comunale di servizi viene gestita senza inserire un consigliere d'opposizione nel CdA".

Ci pensa Fabiano Alessandrini a scagliare altre frecce verso Martinelli i suoi, senza rinunciare all'ironia. "Non lo diciamo noi che Martinelli non è in grado di governare. Lo ha detto Remigio Ceroni, fino a non più di 20 giorni fa. La destra dice che il loro treno ha fatto una fermata, che alcuni sono scesi e molti altri sono saliti. Non è un caso se sono scesi tutti gli assessori della Giunta Martinelli tranne quelli di An, e che a salire è stata solo la nuova Dc, con una lista formata in buona parte da Calvitti e dai suoi parenti. Peraltro alcuni vagoni del treno sono già fermi, come la casa di riposo e la scuola di Castellano. Un altro treno si è perso sulla seconda parte dei finanziamenti regionali per completare i lavori in centro storico. Diciamo anche che per salvare i fondi che già erano stati assegnati ci siamo tappati gli occhi in più di un'occasione. Il comune ha acquistato immobili in comproprietà con un consigliere di maggioranza, si è comprata un'area da un altro consigliere di maggioranza, si sono dati incarichi a chi oggi fa parte di una lista civica. Serve una politica fatte di progetti seri, che garantisca stabilità e sicurezza".

Basta anche con l'utilizzo di concetti passati. Parlano di egemonia di Porto Sant'Elpidio su Sant'Elpidio a Mare in caso di vittoria della sinistra. Forse Martinelli non ha capito che il Medioevo è finito. Con Porto Sant'Elpidio serve complementarità, se non si capisce questo non si è capito niente del territorio".

Poche parole anche dal segretario provinciale Ds Ezio Donzelli. "Sant'Elpidio a Mare è la nostra Bologna. Una città con una tradizione forte di centrosinistra, che deve riconquistare questo centro anche per costruire una provincia forte, senza egemonie e campanilismi".

03/05/2007





        
  



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