Cerca
Notizie locali
Rubriche
Servizi
lunedì 15/07/2024    |   Ultimo aggiornamento ore 18:27    |   Lavora con noi    |  

Ballate e sussurri di Mike Rosenberg in arte Passenger

San Benedetto del Tronto | Passenger "Whispers"

di

Passenger

"Whispers"

C'è una bella peculiarità che caratterizza le giovani nuove star del pop rock che diventano persino megastar grazie alla Rete. Salvo debite eccezioni di chi si sente "figlio di Dio" per conti in banca a sei zeri, la maggior parte è quasi francescanamente vestita di semplicità e abbandona ogni orpello divistico rinunciando spesso anche al proprio nome. E' il caso di Mike Rosenberg, trentenne cantautore di Brighton che ha scelto di chiamarsi Passenger e la cui canzone "Let her go" ha dominato lo scorso anni le classifiche di tutta Europa dopo quattro bei lavori in cui ha fatto emergere la sua voce timida, dal timbro di giovane paperotto cullato dalla raucedine.

"Whispers", il quinto album, esce in questi giorni in tutto il mondo e ricalca le orme/ombre dei grandi sentieri del folk inglese più tradizionale con una linearità da manuale. I suoi amici si chiamano Bon Iver ed Ed Sheeran, artisti genuini che hanno bisogno di una chitarra a tracolla per girare il mondo e cantare le proprie emozioni. Tutte le canzoni di "Whispers" hanno il pregio dell'immediatezza a rischio continuo del déjà vu, a partire dall'apertura di "Coins in a fountain", un neo folk che rinnova i fasti del revival britannico/irlandese degli anni Settanta. I flauti della tradizione sposano i violini della danza campestre ma si uniscono ai più eleganti violoncelli da salotto. Il suono è leggero in queste canzoni, quasi da esercizio adolescenziale col "cuore in fiamme" col rischio di qualche passo falso di scontata banalità ("Bullets", "Heart on fire"). Quando affronta un tema come "Golden leaves" Passenger entra nel territorio più barocco tipico del classico Michel Legrand e gioca con l'intimità che più lo contraddistingue. E' un artista schivo che sembra defilarsi dalle luci e dalle telecamere ma forse per questo è accattivante e piace a certa semplicità neogenerazionale.

Sa essere sempre leggero Mike Rosenberg come un antico trovatore che necessita di poche linee melodiche per conquistare consensi. Tutte le canzoni di "Whispers" sono da manuale (a volte un po' troppo elementare) ma grazie ai suggerimenti di Ed Sheeran i brani sono spesso vestiti con uno stile più definito e si adattano ad salire ad un piano superiore, come nel caso della bella ballata "Start a fire" che possiede un bellissimo crescendo di archi e sa avvolgere di freschezza un piacevolissimo ascolto. La canzone del titolo è emblematica nell'economia di tutto il lavoro. Linee semplici, archi, fiati e un bagaglio melodico in cui la semplicità è la chiave di lettura più giusta.In fondo, Mike Rosenberg, in arte Passenger, non chiede di più.

Voto 7/10

05/06/2014





        
  



3+4=

Altri articoli di...

Cultura e Spettacolo

31/10/2022
Il Belvedere dedicato a Don Giuseppe Caselli (segue)
27/10/2022
TEDxFermo sorprende a FermHamente (segue)
27/10/2022
53 anni di Macerata Jazz (segue)
26/10/2022
Il recupero della memoria collettiva (segue)
26/10/2022
Giostra della Quintana di Ascoli Piceno (segue)
23/10/2022
A RisorgiMarche il Premio "Cultura in Verde" (segue)
22/10/2022
Porto San Giorgio torna a gareggiare al Palio dei Comuni (segue)
20/10/2022
La Nuova Barberia Carloni apre un tris di spettacoli (segue)

San Benedetto

12/10/2022
Studenti omaggiano il Milite Ignoto (segue)
10/06/2020
Samb: Serafino è il nuovo presidente! (segue)
27/01/2020
Istituto Professionale di Cupra Marittima: innovazione a tutto campo. (segue)
25/01/2020
Open Day a Cupra Marittima, al via il nuovo corso Web Community – Web Marketing (segue)
19/01/2020
GROTTAMMARE - ANCONITANA 1 - 3 (segue)
13/01/2020
SAN MARCO LORESE - GROTTAMMARE 1 - 0 (segue)
10/01/2020
UGL Medici:"Riteniamo che gli infermieri e i medici debbano essere retribuiti dalla ASUR5" (segue)
10/01/2020
Premiato il cortometraggio intitolato "Sogni di Rinascita- Sibillini nel cuore" (segue)
ilq

Quando il giornalismo diventa ClickBaiting

Quanto è sottile la linea che divide informazione e disinformazione?

Kevin Gjergji