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domenica 21/12/2014    |   Ultimo aggiornamento ore 19:08    |   Lavora con noi    |  

Marinelli, Rossi e Spacca: i tre candidati sotto la lente

San Benedetto del Tronto | E’ stato un faccia a faccia a tutto campo quello che si è tenuto lunedì scorso al teatro Concordia. Occupazione, Turismo, Crisi del Piceno, Scuola, tanti i temi trattati e infine l’appello dei tre candidati.

di Stefania Serino

Rossi, Spacca, Marinelli

A sei giorni dal voto i tre candidati Presidente alla regione Marche in ordine alfabetico Erminio Marinelli, Massimo Rossi e Gian Mario Spacca sul palco del Teatro Concordia per un confronto-scontro prima dell'apertura delle urne.

Organizzato da ilQuotidiano.it diretto da Mimmo Minuto in collaborazione con l'associazione cittadina La Formica di Grottammare, l'incontro tenutosi in concomitanza, guarda caso, con il consiglio comunale, è stato scandito da momenti d'audience non indifferenti.

I motivi? presto detti: non sono mancati scatch dialettici in primis tra i due ex compagni di coalizione Massimo Rossi e Gian Mario Spacca, qualche contestazione alle parole pronunciate da Erminio Marinelli sul tema della scuola, critiche da qualche esuberante presente in sala a Gian Mario Spacca circa la questione ripascimento spiagge.

Ma andiamo per ordine, poiché diversificati sono stati i temi affrontati su sollecito dei cronisti seduti in platea: occupazione, crisi del Piceno, ambiente, turismo, nucleare, istruzione.

Il giro di domande è partito e si è concluso su uno stesso punto: il problema della disoccupazione e la crisi del Piceno, temi che preoccupano molto l'opinione pubblica e che rappresentano alcuni dei punti 'cult' su cui fa leva ciascun candidato.

Marinelli, candidato del PDL, ha parlato di artigianato commercio e agricoltura, tre settori che secondo il veterano Sindaco di Civitanova Marche, vanno tutelati e rilanciati: "è necessario snellire la burocrazia, e abbassare le tasse agli imprenditori, favorire l'accesso al credito e percorsi di formazione per i giovani".

Spacca, candidato del PD nonché governatore uscente è partito da quanto sino ad ora fatto per lavoratori e imprese: "50 milioni di euro per tutelare i lavoratori e 35 milioni a sostegno delle aziende" e promette: "intendiamo riformulare la stessa manovra con ulteriori 50 milioni di euro nel 2010. Credo - ha aggiunto nella green economy che potrà garantire 23 mila nuovi posti di lavoro. No al nucleare, si al biologico".

Rossi, candidato per Rifondazione Comunista, ex presidente della provincia di AP ha rivendicato le azioni promosse dal governo Spacca come manovra condivisa anche dalla sinistra radicale, ma avverte:" sono i cervelli a dar leva alle nostre imprese, è lì che bisogna investire con borse lavoro, work experience".

Qualche tono polemico tra Spacca e Rossi si è avuto, come già anticipato, sul tema del nucleare. Rossi si è detto preoccupato per il futuro in virtù dell'accordo stretto tra il PD e l'UDC: "dubito dell'affidabilità di Spacca", quest'ultimo al contrario ha lamentato la scarsa flessibilità della sinistra radicale. Marinelli pur ribadendo il suo no, ha osservato: "sul nucleare si impedisce il dibattito".

Sulla crisi del Piceno ed irispetto ad un eventuale futuro assessorato al Piceno, i tre candidati hanno espresso diverse opinioni.

Spacca ha sottolineato la necessità di garantire la progettualità: "la nuova politica è fantasia, progettualità. Gli ammortizzatori sociali in deroga sono stati inventati per il Piceno", il governatore uscente ha rivendicato un'azione politica improntata alla tutela del territorio: "sulla sanità il Piceno ha ricevuto i maggiori investimenti".

Ma a Rossi non convince il quadro redatto da Spacca, anzi al contrario ha rivendicato disparità di distribuzione delle risorse nella Regione, a scapito della provincia picena, ha rimarcato il ruolo della cultura nel rilancio dell'economia: "solo la cultura puà garantirci gli strumenti per affrontare la crisi". Rossi infine considera la delega al Piceno: "un'offesa per questo territorio".

Marinelli, in ordine di tempo ha posto l'accento sulle infrastrutture, basilari per la ripresa economica e ha lanciato l'idea del Progetto mare per rilanciare il turismo locale.

Anche sulla scuola si sono fatte sentire le differenze sul piano prettamente politico: Marinelli ha parlato di libertà di scelta: "i genitori devono poter mandare i figli in qualunque scuola con i propri soldi e non solo", Spacca ha sottolineato invece la centralità della scuola pubblica, ma ha ribadito la necessità di collaborazione tra pubblico e privato, nella scuola come nei trasporti. Rossi, si è allontanato nettamente dai suoi avversari, rimarcando il ruolo primario della scuola pubblica: "sono per una politica che non discrimina", quanto al diritto di famiglia ha aggiunto: "si parla di famiglia naturale, qualcuno sa spiegarmi qual è la famiglia innaturale?".

Sul turismo, e sulla difesa della costa. Spacca ha ricordato come la questione ripascimento sia stata affrontata attraverso un progetto di sperimentazione, fallito su molti aspetti, ma andato avanti nonostante tutto - e qui qualche manifestazione di dissenzo è giunta dalla platea. Investire di più sull'accoglienza, ma soprattutto sulla promozione - ha concluso l'ex governatore. Rossi ha criticato le scelte compiute dall'ex governo frutto di "interessi particolari - ha detto - che meriterebbero l'intervento dell'autorità giudiziaria". Marinelli ha ribadito l'idea del Progetto Mare: "che possa valorizzare territorio, gastronomia, tradizioni".

E infine l'appello al voto:
Marinelli: "sono stato per dodici anni Sindaco, abituato a recepire le esigenze dei cittadini. Non amo la politica dall'alto. Il cittadino deve serre protagonista, con pari opportunità e pragmaticità".

Spacca: "intendo proseguire con il buon governo, sulla sanità, qualità della vita, soprattutto per dare nel 2013 un'alternativa valida al governo Berlusconi".

Rossi: "Il progetto di Spacca non corrisponde a quello precedente. I cittadini non devono firmare una cambiale in bianco bensì votare progetti qualificanti, come già presentati dalla precedente amministrazione".

23/03/2010





        
  



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