Il dirigente dell'Ipssar D'Angelo sul recente sciopero dell'Istituto
San Benedetto del Tronto | "Le notizie divulgate sulla Cosiddetta Terza Area Professionalizzante sono completamente false. Le vere problematiche dell'Istituto sono quelle relative alla struttura edilizia, che manca della principale certificazione che è quella della abitabilità".
gli studenti con il Dirigente D'Angelo, il Prof. Felix e Marco Calvaresi presidente Pro Loco(archivio)
In risposta agli ultimi fatti riguardanti l'IPSSAR di San Benedetto del Tronto, di cui è stata data ampia risonanza dalla Stampa, il Consiglio di Istituto, quale massimo Organo di governo della Scuola, rappresentato da tutte le sue componenti: genitori, docenti, personale ATA e alunni, si sente in dovere di chiarire e rettificare alcune notizie apparse sui giornali, non del tutto corrispondenti alla realtà.
Infatti le notizie divulgate sulla Cosiddetta Terza Area Professionalizzante sono completamente false.
I tagli di finanziamenti sui trasferimenti di risorse finanziarie, anche pesanti, operano su tutto il territorio nazionale.
Le vere problematiche dell'Istituto sono quelle relative alla struttura edilizia, che, sembra incredibile, nonostante i tanti soldi pubblici investiti, manca della principale certificazione che è quella della abitabilità.
Le carenze sono tante e impediscono agli studenti e ai docenti di svolgere dignitosamente le attività giornaliere.
Ad esempio non tutte le classi hanno un'aula, gli spazi per i Laboratori sono compressi o, come per il Settore Ricevimento, pressoché inesistenti, gli impianti elettrici e il riscaldamento sono inefficienti, infiltrazioni di acqua dal tetto, escrementi di piccioni sui davanzali, filtri, piastrellature, pavimenti, dotazioni, arredi e attrezzature obsolete o insufficienti, mancanza di locali per le riunioni e per le assemblee degli alunni, e si potrebbe continuare ancora per molto, tante sono le situazioni pericolose e fuorilegge come il luogo dove si addestrano gli alunni a diventare bravi chef, che non risponde lontanamente alle regole che tutti devono rispettare, in particolare la Scuola che le Insegna agli Studenti.
Quindi il disagio esiste e, pertanto, il Consiglio di Istituto esprime all'unanimità solidarietà agli studenti, sottolineando che da molto tempo questo Organo Collegiale si è fatto carico di rappresentare agli Organi Competenti, ai diversi livelli, tali situazioni di inadempienze.
Quello che interessa maggiormente precisare è che le vere problematiche non possono essere nascoste con falsi problemi con l'unico obiettivo di presentare una realtà distorta e completamente falsata.
Il Consiglio di Istituto ha lavorato alacremente, insieme alla Dirigenza, che ha profuso notevole impegno insieme al personale docente e non docente, per risolvere la carenza degli spazi e la mancanza delle certificazioni obbligatorie.
Infatti dopo le recenti ristrutturazioni, l'edificio scolastico non era pronto per accogliere gli studenti dell'IPSSAR, sia per il numero che per la qualità dei Laboratori, con una quantità di lavori ancora da effettuare.
Pertanto il Consiglio di Istituto ribadisce di voler continuare a lavorare, insieme alla Dirigenza e a tutte le rappresentanze, anche con maggiore impegno per restituire al Blasonato IPSSAR , le migliori condizioni per garantire agli studenti e al territorio di un Istituto che con orgoglio rappresenta una pietra miliare per il turismo Piceno e per le imprese della provincia.
Continueremo a lavorare, altresì, insieme alla Dirigenza, per portare gli alunni ai grandi livelli di professionalità necessari per affrontare con successo il mondo del lavoro.
Il Consiglio di Istituto si augura che questa vicenda possa trovare la giusta soluzione con la collaborazione di tutti gli attori sociali presenti sul territorio.
Conseguentemente, in un momento di grande cambiamento della nostra società, l'Istituzione Scolastica, gli Enti Locali ed i mezzi di informazione dovrebbero cercare di adoperarsi per dare le giuste risposte e far capire agli studenti che esiste una "rete territoriale" che prende a cuore le loro richieste.
Deliberato dal Consiglio d'Istituto in data 13 marzo 2010.
13/03/2010
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