Perché la Mezzina chiuderà…
Ascoli Piceno | Il Presidente Celani, l’Assessore Allevi e l’Ing. Tartaglini spiegano le ragioni di una scelta considerata inevitabile. I progetti per le bretelle ci sono, ma mancano i soldi.
di Sara Matera
Planimetria percorsi alternativi
Crescono le polemiche intorno all'annuncio della chiusura della Mezzina tra Offida e Castel di Lama; cresce anche il malessere delle comunità locali che vedono interrotto un importante collegamento con la Salaria e la zona industriale di Ascoli Piceno. La gente si chiede se ci fossero soluzioni alternative, la Provincia risponde di no.
I progetti per la realizzazione di bretelle per lo scorrimento del traffico hanno messo in evidenza la complessità di un intervento temporaneo e soprattutto molto costoso. 835.000 euro la spesa iniziale stimata, a fronte dei 23.000 euro che l'Ente spenderà per garantire il servizio Autobus nei mesi di interruzione del traffico (La Start ha chiesto 5.000 euro al mese nel periodo scolastico e 1.500 euro al mese nel periodo estivo).
Si parla dunque di una cifra importante che la Regione Marche non avrebbe concesso per un intervento non definitivo; un costo rilevante che le casse della Provincia non avrebbero potuto sostenere da sole. Per non parlare delle riserve poste dall'impresa che avrebbe potuto chiedere risarcimenti se non si fossero create condizioni ottimali di lavoro.
Queste sono le ragioni di quella che il Presidente della Provincia Celani definisce "una scelta più che necessaria, indispensabile". "Se si vuole l'ammodernamento della Mezzina - prosegue il Presidente - bisogna accettare il disagio della chiusura. Il nostro compito è quello di ridurre al massimo le difficoltà per i cittadini", ad esempio è già stata inoltrata la richiesta alla Regione per la concessione di Bonus all'impresa per ogni giorno di anticipo sulla tabella di marcia dei lavori. Ai cittadini di Offida e delle aree interne il Presidente ricorda: "Tra un anno e mezzo avrete una strada a scorrimento veloce che vi permetterà di raggiungere Ascoli in molto meno tempo".
Dello stesso avviso l'Assessore alle Infrastrutture Pasquale Allevi: "Una decisione che la nostra Amministrazione si è trovata costretta a prendere, avendo ereditato il progetto di ammodernamento ‘in sede' dalla Giunta precedente". "Noi - commenta Celani - avremmo fatto una scelta diversa".
La prima fase di chiusura, che durerà circa 4 mesi, interessa 1,2 km, dal km 3,2 al km 4,4, da Contrada Tose a Contrada Palazzi. Lungo il tratto sussistono due attività commerciali - la Cantina Sociale e "Terra Nostra" - per le quali sono stati previsti percorsi di entrata e uscita alternativi.
25/02/2010
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