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Operazione Off-side: dettagli sull’arresto di Mongardini

Ascoli Piceno | Associazione per delinquere finalizzata alla truffa e Riciclaggio: questi i capi d’accusa imputati all’ex Presidente dell’Arquata e del Centobuchi. Le indagini proseguono per accertare le eventuali altre persone truffate.

di Redazione

Mongardini

Le Fiamme Gialle dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno e Varese, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P del Tribunale di Varese, hanno arrestato ieri ad Ascoli Piceno Marco Mongardini, faccendiere internazionale di Arquata del Tronto, noto per appartenere agli ambienti calcistici della "A.S.D. Arquata Football Club" e del "Centobuchi calcio".

Le attività di investigazione del Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno avviate all'incirca un anno fa, hanno permesso, attraverso le sinergie d'indagine attuate con la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, il Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma e gli Organi collaterali britannici, di accertare che Mongardini, accusato di "Associazione per delinquere finalizzata alla truffa" perpetrata nei confronti di numerosi imprenditori e "Riciclaggio", è stato l'ideatore ed il fondatore, in territorio londinese, del "Gruppo Floris", specializzato nelle attività di intermediazione bancaria/finanziaria e concessione di mutui per il finanziamento di attività commerciali. Il Gruppo, in particolare, operava attraverso gli Istituti: "Floris Bank Limited" e "Floris Finance Limited".

Entrambe le società proponevano, anche attraverso specifici siti web, servizi finanziari non autorizzati, compreso quello di "Internet banks", inserito dalla "Financial Service Autority" nella lista delle banche telematiche non autorizzate ad operare; anche i siti florisbank.co.uk e florisbank.us sono stati chiusi per disposizione dei providers fornitori del servizio.

L'organizzazione specifica capeggiata da Marco Mongardini proponeva operazioni finanziarie a imprenditori interessati a concludere affari piuttosto rilevanti, in particolare: apertura di linee di credito, per ingenti importi, da parte di noti Istituti bancari internazionali, prestando a garanzia titoli depositati e bloccati presso le società del "Gruppo Floris", con un costo pari allo 0,25 % del valore di assegnazione del titolo e Investimento di liquidità in programmi finanziari ad elevato rendimento (operazioni di "trading").

A riprova di quanto accertato dalle Fiamme Gialle, una successiva denuncia per truffa presentata circa 4 mesi fa da un importante imprenditore che, dopo una serie di incontri avvenuti nel 2008 ad Arquata del Tronto, ha affidato a Mongardini circa 1 milione di euro. In quel caso l'affarista, con la complicità di un commercialista romano, aveva prospettato la possibilità di ricevere, tramite la sua banca, un finanziamento di 100 milioni di euro attraverso uno strumento finanziario, incassando con l'inganno il pagamento delle commissioni per la garanzia.

Le altre persone coinvolte nell'"Associazione per delinquere finalizzata alla truffa", già segnalate dal Nucleo di Polizia Tributaria di Ascoli Piceno alla Procura della Repubblica sono: F. L., di anni 41, residente a San Benedetto del Tronto, stretto collaboratore di Mongardini, esperto informatico-programmatore, già Direttore della "Floris Bank Ltd"; L.R., di anni 29, nato in Germania e residente a Torino, Direttore della "Floris Bank Ltd" e "Floris Finance Ltd" che coadiuvava Mongardini nelle operazioni finanziarie; D.D., di anni 41, residente a Roma, commercialista, accusato in relazione alla denuncia per "Truffa" presentata circa 4 mesi fa; L.R.M., di anni 39, residente a Sora (FR) e M.G., di anni 48, residente a Monsampolo del Tronto, in relazione all'individuazione di imprenditori desiderosi di ricevere aperture di credito dalle banche o di effettuare programmi speculativi di investimento mediante l'utilizzo dei documenti definiti in gergo "Blocca schermo".

Nei confronti di tutti i soggetti indagati sono state effettuate perquisizioni domiciliari disposte dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli Piceno dr. Michele Renzo e dal Sostituto Procuratore dr. Carmine Pirozzoli, che hanno portato al sequestro di diversa documentazione probatoria quale documenti "Blocca schermo", codici di attivazione titoli gestiti dalla "Clear Stream", pratiche relative ad imprenditori, supporti informatici e pen drive.

Le indagini proseguono ora verso l'individuazione di altre eventuali persone offese o imprenditori che in passato abbiano avuto contatti con il gruppo gestito da Mongardini; determinante, in proposito, sarà il vaglio del diverso materiale sequestrato nei contesti delle perquisizioni domiciliari.

23/11/2009





        
  


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